Protezione Civile
ARI - RE Associazione Radioamatori Italiani - Radiocomunicazioni in Emergenza
Sezione A.R.I. di Udine

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Sede e coordinamento
Sezione ARI di Udine
Via A. Diaz 58 - 33100 Udine
Tel e fax.: 0432.299304
e-mail: arire@ariudine.it
Responsabile:
Giol Giovanni IV3AVQ
Tel:
0432.546972 Fax:0432.485684

            Modulo Iscrizione Ari-Re Sezione di Udine. Compilare e consegnare al 
                              Delegato Tecnico ARI-RE di Sezione

                                           PRELEVA QUI       

 

NEWS!!! Scarica qui il vademecum degli

operatori ARI-RE Sezione di Udine.

 

È disponibile la presentazione del corso ARI-RE del 18 aprile 2007.
La puoi consultare e/o scaricare da qui

Presentazione

Il gruppo ARI - RE di Udine

Frequenze di appoggio

Links utili

Situazione meteo e previsioni

Normativa di riferimento

Codice Kemler

Piano operativo regionale
Radiocomunicazioni di Emergenza

Procedure di allertamento
per Radioamatori
per Comuni e Distretti


Numeri utili
Telefono Fax
PREFETTURA DI UDINE
0432.560792
0432.669193

0432.669343
SALA OPERATIVA DI PALMANOVA
0432.560792
0432.669193

0432.669343
 

 

Frequenze di appoggio


Nella predisposizione dlle frequenze da utilizzare per le previste maglie e reti ARI-RE sono stati tenuti in dovuta considerazione sia le difficoltà di collegamento dovute alla configurazione orografica del territorio che l apossibilità dell'utilizzo di ponti ripetitori, sia mobili che fissi, per eliminare eventuali zone d'ombra.
VHF - Principale 145.450 Mhz.
Frequenza regionale di chiamata ARI-RE, di allertamento, di esercitazione, maglia regionale ordinaria (salvo disponibilità ponti).             
VHF - Maglie locali ordinarie 145.500 Mhz.
UHF - Magli elocali ordinarie 433.450 Mhz.
Per le reti nazionali ARI-RE sono da impiegare le seguenti frequenze:
HF - diurna 7.045 Mhz.
HF - notturna 3.625 Mhz.
Rete nazionale di coordinamento per stazioni interne all'area di emergenza
HF - diurna 7.065 Mhz.
HF - notturna 3.647 Mhz.
Rete nazionale di coordinamento per stazioni esterne all'area di emergenza
HF - diurna 7.085 Mhz.
HF - notturna 3.665 Mhz.
Rete nazionale per traffico postale da e per le zone colpite

Collegamenti Utili

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Croce Rossa Italiana

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Carabinieri

Sito Nazionale

Sez. F.V.G.

VigiFuoc.jpg (2356 byte)

Vigili del Fuoco

EliFri.gif (6886 byte)

EliFriulia

Siti Nazionali

Sez. F.V.G.

Polizia.jpg (2262 byte)

Polizia di Stato

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Centro Sismologico
Val di Resia

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Guardia di Finanza

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Previsioni Meteo

Arpa F.V.G.

Meteo89

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Marina Militare

ARI.gif (1549 byte)

Associazione
Radioamatori Italiani

ARI - TS

Altre sezioni

Gforest.jpg (9600 byte)

Guardia Forestale

Esercito.jpg (2362 byte)

Esercito Italiano

Sito Nazionale

Sez. F:V:G:

AeroMili.gif (2745 byte)

Aereonautica Militare

Ansa.gif (1743 byte)

ANSA

MessVene.JPG (7394 byte)

Messaggero Veneto

Repubbli.gif (995 byte)

La Repubblica

118.gif (618 byte)

Pronto Intervento Sanitario

Il Giornale


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Il gruppo dell'Associazione Radioamatori Italiani
Radiocomunicazioni in Emergenza.

Sezione di Udine


Le attività del gruppo di protezione civile ARI-RE sono regolate in via diretta dal responsabile del gruppo Giol Giovanni, il quale svolge la sua attività di coordinamento in accordo con la Prefettura di Udine e con la Direzione Regionale della Protezione Civile, la cui sala operativa è posta a Palmanova, in Via Natisone.
La Direzione Regionale e la Sala Operativa stesse, fanno capo alla Prefettura di Udine. Le prefetture di tutta Italia, in caso di calamità generale possono essere collegate tra loro utilizzando le frequenze sopra citate in banda HF.
Il gruppo ARI-RE si impegna ad intervenire in tutte quelle situazioni di emergenza che possono comportare pericolo alla popolazione e soprattutto che necessitano di un intervento capillare e immediato nel campo delle radiocomunicazioni. Non solo, il gruppo di protezione civile  ARI-RE interviene anche in numerosi altri tipi di intervento a scopo preventivo, collaborando con enti e associazioni durante manifestazioni di varia natura e genere.
La collaborazione e lo spirito di gruppo sono necessità imprescindibili del gruppo soprattutto in casi di intervento. Proprio per la varietà degli interventi che possono coinvolgere il gruppo e la particolarità dei collegamenti necessari o che possono rivelarsi utili, è d’uopo, per ogni componente del gruppo, conoscere sufficientemente bene le attrezzature (diverse dalle proprie, ma in dotazione al gruppo stesso) con cui verrà in contatto. A tale scopo, presso l'Associazione ARI di Udine, ove le apparecchiature sono custodite, vi è la possibilità dell'uso e dell'impratichimento con le stesse.
Il Radioamatore che intervenga durante situazioni di emergenza, dovrà essere perfettamente consapevole del suo ruolo, rapportando perciò il proprio operato  alla situazione e alle priorità richieste, evitando, per quanto possibile, qualsiasi interruzione del servizio di comunicazione, onde evitare inconvenienti e situazioni di pericolo per sé stessi e per gli altri, che proprio in caso di emergenza, possono rivelarsi fatali.
Lo spirito di collaborazione infatti deve permettere di riconoscere anche i propri limiti e ciascun membro della squadra deve avere sufficiente coscienza di intervenire, con la massima professionalità di cui è capace, ma null’altro di più.
In determinate situazioni molte squadre di protezione civile intervengono unite per affrontare emergenze che coinvolgono territori sufficientemente vasti, oppure prestano la loro opera in siti diversi (anche all’estero, qualora opportuno) con gli scopi di solidarietà cui l’istituzione è tesa. In tali situazioni risulta particolarmente indispensabile lo spirito di collaborazione verso persone che spesso non si conoscono affatto, ma che hanno bisogno della versatilità di un Radioamatore. E' proprio in queste occasioni che maggiormente è richiesta flessibilità e professionalità. Doti che comunque si possono affinare unicamente con la partecipazione ad attività di prevenzione e esercitazione.
Ogni componente può acquisire un equipaggiamento costituito da un gilet e da un giubbotto coibentato impermeabile, completi delle opportune indicazioni di riconoscimento e di una tessera con foto da utilizzarsi sempre in caso di emergenza.
Incontri ed esercitazioni vengono organizzati dai responsabili della squadra durante il corso dell’anno, sia per scopi di istruzione reciproca, sia per costituire un sufficiente grado di conoscenza e amicizia tra i membri del gruppo.
Chi desideri unirsi ai componenti del gruppo dovrà prioritariamente essere iscritto alla Associazione Radioamatori Italiani e potrà segnalare la sua disponibilità presso la sede ARI di Udine, fornendo n. 3 fotografie formato tessera.


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MODALITÀ DI ALLERTAMENTO DEL
GRUPPO DI RADIOCOMUNICAZIONI
IN EMERGENZA

Ogniqualvolta particolari situazioni, condizioni meteorologiche, previsioni di esperti o segnalazioni possano far prevedere una eventuale situazione di pericolo, il Delegato di Sezione provvede, dopo aver informato il Delegato Regionale, ad avvisare dello stato di preallarme tutti gli operatori della propria Sezione, rilevando l'effettiva disponibilità delle forze, e provvedendo se necessario all'attivazione dei canali di contatto con  la SOR Palmanova  o di altro Ente interessato (comune,Prefettura ecc.) ed eventualmente attivando la rete INFO locale. Nel caso di Sezione non capoluogo provinciale, andrà immediatamente avvisato il Delegato di Sezione del capoluogo, conformemente al regolamento ARI Radiocomunicazioni Emergenza del Friuli Venezia Giulia. Altresì ogni appartenente alla struttura che intercetti comunicazioni radio di emergenza, anche da altre regioni o Stati confinanti, deve immediatamente informare il proprio Delegato di Sezione, astenendosi assolutamente dall'interferire nelle comunicazioni. Se del caso, il Delegato Regionale provvede a mettere in preallarme i Delegati di Sezione delle Sezioni capoluogo di provincia (che a loro volta lo gireranno ai DS delle altre Sezioni provinciali). Lo stato di allarme viene dichiarato solo dopo espressa richiesta d'intervento da parte   della SOR di Palmanova o di una Prefettura (art.9 DPR 21.9.94 n.613) dal Delegato di Sezione capoluogo di provincia se l'intervento è richiesto dalla Prefettura, oppure dal Delegato Regionale nel caso la richiesta pervenga dalla SOR di Palmanova. Sarà cura del Delegato che dichiara lo stato d'allarme ottenere la richiesta d'intervento firmata dal responsabile dell'Ente richiedente l'intervento, anche a mezzo fax. ll Delegato di Sezione capoluogo di provincia nel caso di attivazione richiesta da SOR Palmanova ne informerà anche la propria Prefettura. Tale prassi risulta indispensabile ai fini di una corretta applicazione dei benefici di cui all'art.10 del DPR 21.9.94 n.613 (precettazione). A seguito della dichiarazione dello stato di allarme, ogni Delegato di Sezione allertato deve attivare la rete INFO sul ripetitore di riferimento per la propria zona o sulla frequenza isoonda locale se non già attivati (vedi piani provinciali). A tutti gli operatori ARI-R.E. verrà chiesta la reperibilità e l'immediata disponibilità personale e dei mezzi previsti. In base alle necessità rilevate, il Delegato di Sezione provvede altresì, su disposizioni del Delegato Regionale, a predisporre e ad informare gli operatori sulle reti e maglie da attivare, con relative modalità di traffico, attivando gli eventuali ponti radio previsti.

Nella fase di INTERVENTO, il coordinamento generale e la responsabilità del traffico sono esclusiva competenza del Delegato Regionale, che provvede alla direzione delle operazioni servendosi dei Delegati di Sezione. Il Consigliere Nazionale ARI delegato alle Radiocomunicazioni Emergenza si mette a disposizione del Delegato Regionale competente, rispondendo per quanto possibile alle richieste operative di questo, e coordinando eventualmente gli interventi di appoggio dalle altre regioni. Assume inoltre il coordinamento delle relazioni fra l'ARI e gli eventuali Ministeri interessati. In caso di intervento riguardante contemporaneamente più regioni, il coordinamento verrà mantenuto dal Delegato Regionale del Friuli Venezia Giulia limitatamente al proprio territorio, mentre le altre regioni provvederanno con le proprie strutture stante le differenze organizzative e statutarie (vedi Comunità Alpe Adria, regioni e province a statuto speciale, ecc.) ma fatta salva comunque la possibilità di concordare soluzioni diverse a seconda delle esigenze operative.

In caso di EMERGENZA IMPROVVISA, il radioamatore appartenente all'ARI che per primo raccoglie l'allarme, assume direttamente la direzione del traffico, curando di avvisare al più presto il Delegato di Sezione o Regionale, o loro sostituti, a cui cederà quando presenti, la direzione del traffico radio.

Ogni piano operativo deve prevedere anche questa particolare attivazione improvvisa, tenendo conto in particolare di tutte le stazioni fisse di radioamatore dislocate in zone a rischio particolare, anche quando pur essendo iscritte all'ARI non fanno parte della struttura di protezione civile ARI Radiocomunicazioni Emergenza. I Presidenti di Sezione, su richiesta, forniranno al riguardo al Delegato di Sezione tutte le informazioni utili sull'ubicazione e l'operatività delle stazioni del proprio territorio. Sarà quindi cura del Delegato di Sezione di svolgere un'opportuna azione informativa presso i soci delle modalità da seguire in caso di emergenza improvvisa.


NORME DI ATTIVAZIONE DELLE RETI RADIO

1 - Attivazione da parte della Prefettura

In caso di emergenza, la Prefettura provvederà ad allertare il radioamatore Delegato ARI Radiocomunicazioni Emergenza della Sezione capoluogo provinciale, o il suo sostituto. Chi riceve l'allertamento dovrà immediatamente chiamare un altro operatore e far allertare tutti gli operatori raggiungibili. Si recherà presso il CCS della Prefettura ed attiverà la maglia locale INFO. Dalla Prefettura il capo-maglia provvederà ad avvisare altresì il Delegato Regionale ed a predisporre gli operatori necessari per il CCS. A seconda delle necessità operative, saranno date disposizioni agli operatori sui compiti da svolgere. E' sottinteso che tutti gli operatori in caso di eventi calamitosi dovranno informare il Delegato di Sezione ed attendere disposizioni sulla frequenza provinciale ARI-R.E. Nel caso il CCS della Prefettura non sia attivabile, il traffico verrà svolto dalla stazione più attrezzata. Sarà cura del Delegato di Sezione attivare un collegamento di emergenza con il CCS o con la sede alternativa designata.

2 - Attivazione da parte della Sala Operativa Regionale di Palmanova

In caso di emergenza, la SOR di Palmanova provvederà ad allertare il Delegato Regionale o suoi sostituti (i Delegati di Sezione). A seconda della zona interessata verranno allertati i Delegati di Sezione, e disposto l'invio di operatori per attivare la SOR. Nel frattempo il traffico radio avverrà sulle frequenze regionali INFO. Sarà compito dei Delegati di Sezione armonizzare l'eventuale intervento dei propri operatori, secondo le direttive impartite dal Delegato Regionale. In caso di non funzionamento degli impianti ubicati presso la SOR di Palmanova, il traffico radio sarà comunque svolto secondo le indicazione del Delegato Regionale, che provvederà a disporre un collegamento di emergenza con Palmanova o con altra istituzione regionale. Attivazioni periodiche della SOR di Palmanova addestreranno il maggior numero possibile di operatori all'uso degli impianti radio disponibili.

3 - Attivazione spontanea a seguito situazione di rischio

Nel caso di una situazione a rischio, gli operatori si metteranno comunque in ascolto sulla frequenza INFO provinciale, iniziando a scambiarsi informazioni. Dovrà essere avvisato il Delegato di Sezione, che valuterà le azioni da intraprendere. Andrà pure accertata la conoscenza del rischio da parte di Prefettura o SOR Palmanova. A discrezione del Delegato di Sezione, che comunque dovrà informare il Delegato Regionale (ove possibile), potrà venir dichiarato lo stato di preallarme. Per l'eventuale fase di allarme e di intervento, si richiama ai punti 1 e 2. In caso di evento catastrofico (terremoto, inondazione improvvisa, ecc.) nell'ambito del territorio del Friuli Venezia Giulia, Il Delegato Regionale, avuta percezione della gravità della situazione, potrà comunque disporre l'intervento degli operatori volontariamente disponibili, attivandosi presso le autorità per regolarizzare quanto prima l'intervento. Ovviamente in questa situazione, ogni Delegato di Sezione capoluogo di provincia avrà cura di prendere contatto con la propria Prefettura segnalando gli operatori in servizio. Tale norma ovviamente è in relazione alla possibilità di assentarsi dal lavoro (art.10 D.P.R. 21.9.94 n.613), considerando comunque che è la Prefettura della zona d'intervento che effettuerà il rimborso al datore di lavoro. Va ricordato a questo punto che l'eventuale difficoltà o impossibilità di collegamenti telefonici deve far consigliare l'attivazione immediata di reti INFO per monitorare il territorio, coinvolgendo in questo tutti i radioamatori contattabili, a prescindere dall'appartenenza o meno all'ARI. Solo dopo la localizzazione dell'area sinistrata, potranno intervenire le varie squadre dell'ARI-R.E. come da piani provinciali e regionali.

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PROCEDURE DI ALLERTAMENTO
PER SQUADRE COMUNALI
E DISTRETTI

 

Procedure per eventi di tipo:

 

A) UNO 0 DUE COMUNI DEL DISTRETTO

B) TUTTI I COMUNI DEL DISTRETTO

C) OLTRE I CONFINI DEL DISTRETTO

D) MOBILITAZIONE RADIOAMATORI

EVENTI DI TIPO A

1 Il responsabile o Il caposquadra di ogni comune Interessato deve:

1.1 avvertire il Sindaco dei proprio comune

1.2 allertare il responsabile o il vice dei distretto

1.3 spedire via FAX alla centrale di Palmanova comunicazione di allertamento distretto (Pagina 8 della modulistica operativa)

1.4 allestire la sala radio operando su frequenza 43 Mhz. (Canale 1 per comunicazioni fra le sale operative del distretto - altri canali disponibili per comunicazioni con le squadre e i mezzi mobili in emergenza, il canale da adottare sarà concordato previo incontro con responsabile e capi squadra e verrà comunque assegnato dal COC - Centro Operativo Comunale nel comune dove verrà istituito).

1.5 Le sigle ed i canali assegnati per le comunicazioni tra le squadre di ogni singolo comune sono:

Pozzuolo dei Friuli - PZ - Canale 6

Basiliano - BA - Canale 5

Campoformido - CA - Canale 4

Pasian di Prato - PP - Canale 3

Mortegliano - MO - Canale 3

Lestizza - LE - Canale 2

Martignacco - MA - Canale 2

1.6 il responsabile della squadra, dei comune, deve sempre rimanere in sala operativa assieme ad un operatore radio, si dovrà inoltre compilare la scheda di chiamata indicando la data, ora e motivo della chiamata.

2 Il responsabile o vice dei distretto:

2.1 valuterà, assieme al responsabile dei comuni interessati, la gravità dell'evento (eventualmente inviando per i sopralluoghi degli "scout" che su schede predisposte descriveranno e valuteranno i danni) e deciderà se procedere con le forze a disposizione del comune interessato.

  • nessun tipo di altra procedura, salvo comunicazione via fax della fine dell'intervento (pagina 16 della modulistica operativa). b. richiedere aiuti allertando:
  • le squadre dei distretto
  • la S.O.R. di Palmanova

2.2 Il luogo di ritrovo per le squadre è sempre la sede comunale.

EVENTO DI TIPO B

3 Il responsabile o vice dei distretto chiede aiuto al distretto o a parte di esso:

3.1 contattando i responsabili delle squadre

(Pagina 16 della modulistica operativa)

3.2 richiedendo l'allestimento della sale radio in ogni singolo comune

(frequenza 43 Mhz. - Canale 1 per comunicazioni fra le sale operative del distretto - altri canali disponibili per comunicazioni con le squadre e i mezzi mobili in emergenza, il canale da adottare sarà concordato previo incontro con responsabile e capi squadra).

3.2 richiedendo l'intervento e il ritrovo presso la sala operativa indicata che fungerà da C.O.C.

3.3 richiedendo l'attrezzatura e i mezzi necessari per l'intervento, in base alla calamità verificatasi

3.4 informando i responsabili della squadre che interverranno della prevista procedura:

  • Informare il Sindaco dei comune di appartenenza.
  • Comunicare - via FAX - la partecipazione all'emergenza alla S.O.R. (Sala Operativa Regionale) di Palmanova (Pagina 8 della modulistica operativa)
  • Alla fine comunicare - via FAX - il rientro alla base (Pagina 16 della modulistica operativa)

3.5 coordinerà dalla sala operativa (C.O.C.) gli interventi di tutte le altre squadre e di tutte le sale radio sui 43 Mhz. deciderà, visti gli eventi, se procedere con forze proprie o contattare la S.O.R. comunicando (nel caso di allertamento distretto) alla S.O.R. di Palmanova:

  • entità dell'evento
  • squadre partecipanti

EVENTO DI TIPO C

4 Il responsabile o Il caposquadra Interessato per emergenze di grossa portata deve:

4.1 allertare la S.O.R. di Palmanova

4.2 allertare il responsabile o il vice dei distretto

4.3 richiedere l'intervento via fax delle squadre necessarie (Pag. 9 della modulistica operativa).

4.4 gestire l'emergenza al C.O.M. (Centro Operativo Misto) in attesa dell'arrivo dei coordinatori dei distretto e regionali.

4.5 seguirà, con procedure a parte, la compilazione della modulistica per l'allertamento dei radioamatori (procedura da definire con il gruppo dei radioamatori).

4.6 valutare i danni compilando le apposite schede, valutare le richieste telefoniche di soccorso.

EVENTO DI TIPO D

5 Mobilitazione radioamatori:

5.1 Per le emergenze che coinvolgono tutti i comuni dei distretto ed oltre i comuni dei distretto.

5.2 Il sindaco dei comune in cui si installa il COM, o il responsabile dei distretto, qualora lo ritenga opportuno, dopo la valutazione dell'emergenza, chiederà al responsabile ARI tramite telefono o fax l'intervento, comunicando tale richiesta alla SOR di Palmanova via fax.

I radioamatori organizzeranno autonomamente "la maglia" di trasmissioni radio e dovranno essere comunque supportati in ogni sala radio dal responsabile comunale più un operatore sulla frequenza dei 43 Mhz.

5.3 Dovrà essere fornito ad ogni responsabile un elenco completo dei numeri di disponibilità per ogni singolo comune.

NB: Per le esercitazioni nel comune al di fuori del territorio comunale è sufficiente spedire una comunicazione via FAX alla S.O. R. di Palmanova (pag. 5 della modulistica operativa).


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